La manovra del governo Monti, presentata ieri, approda oggi in Parlamento. Intanto sembra superata la prima valutazione, quella dei mercati: in apertura Piazza Affari guadagna il 2 percento ed è il listino migliore d'Europa, mentre lo spread tra i Bot e i Btp tedeschi scende sotto la soglia dei 440 punti.
Il premier, nel corso della conferenza con la stampa estera per illustrare la manovra, ha dichiarato di comprendere la preoccupazione di chi ritiene che le dure misure possano avere un effetto recessivo, ma ha risposto che "se gli interventi fanno scendere i tassi e lo spread, questo crea più sollievo di quanto i provvedimenti possano avere come effetto recessivo. Senza il pacchetto pensiamo che l'Italia possa crollare in una situazione simile a quella della Grecia, Paese per cui abbiamo gran simpatia ma che non vogliamo imitare".
E nel corso della discussione con i giornalisti Monti ha continuato ad esprimere fiducia sulle possibilità di questo governo di intervenire sulla crisi: "Non credo che abbiamo le mani legate dal Parlamento di più rispetto ad altri governi, ma anzi meno, perché non abbiamo un problema di sopravvivenza politica al di là del nostro compito. Quindi ci sono dei vantaggi per potere pensare all'interesse dell'Italia più nel lungo periodo". Il primo ministro ha anche promesso che sui costi della politica si procederà "ben al di là di quello che abbiamo fatto ieri".
Continua ad essere duro il giudizio dei sindacati: "Dopo la politica non si può commissariare anche il sociale", ha dichiarato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.