14/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il sisma ha colpito a 20 chilometri dalla costa e a 121 chilometri di profondità: per questo secondo gli esperti il rischio tsunami è ridotto

Un terremoto del settimo grado della scala Richter ha colpito questa mattina l'isola di Papua Nuova Guinea, nel Pacifico, pochi chilometri a nord dell'Australia. L'epicentro del sisma – in un primo momento valutato intorno ai 7,3 gradi della scala Richter, stima poi corretta a 7,1 – secondo quanto registrato dallo Us Geological Survey ha colpito a circa 89 chilometri dalla seconda città del Paese, Lae, a una profondità di 121 chilometri e a una ventina di chilometri dalla costa.

Proprio per queste ragioni gli esperti ridimensionano il rischio tsunami: la grande profondità e la distanza dal mare metterebbero al riparo le popolazioni dell'area dal pericolo di un maremoto.

I sismologi e i geologi sanno che l'isola comunque si trova a ridosso di una delle aree più pericolose, il cosiddetto "anello di fuoco", dove l'attività vulcanica e sismica è particolarmente intensa. Un altro terremoto, questa volta di 5,2 gradi scala Richter, è stato registrato in Giappone, nella parte centro-orinetale di Honshu, dove si trova la capitale Tokyo. Anche qui è ridotto il rischio tsunami.

Categoria: Ambiente
Luogo: Papua Nuova Guinea