15/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Forti preoccupazioni in Occidente. Ma alla radice, c'è proprio la riduzione della domanda in Europa

Molti analisti prevedono un rallentamento dell'economia cinese per il 2012. Senza una domanda in Europa, che sia forte e in crescita, l'economia in Cina, ancora fortemente dipendente dalle esportazioni, non riuscirà a mantenere il livello di crescita al 9 percento.

Queste previsioni creano forti preoccupazioni in Occidente, dove gli investitori guardano con apprensione anche agli altri problemi del Dragone, come la crescente bolla immobiliare e ai consumi interni, considerati ancora troppo bassi per sostenere la crescita del PIL. Al momento il livello dei risparmi è molto alto, e senza tasse più alte che sostengano delle protezioni sociali più sofisticate, la situazione non è destinata a mutare.

Secondo Gerard Lyons, capo economista della Standard Chartered (una delle banche occidentali che operano in Asia), la strategia della leadership cinese non potrà durare a lungo.

Parole chiave: Recessione, Cina, Europa
Categoria: Economia
Luogo: Cina