La magistratura tunisina ha deciso di revocare il mandato d'arresto per la vedova del leader palestinese Yasser Arafat, Suha Arafat, mandato spiccato il 31 ottobre scorso con l'accusa di corruzione.
Lo ha riferito il portavoce del ministero della Giustizia tunisino Kadhem Zine el-Abidine, senza tuttavia motivare la decisione e senza chiarire se sia caduta anche l'accusa di corruzione a suo carico.
Il reato risalirebbe al 2007, quando Suha Arafat fondò una scuola privata insieme alla moglie del deposto presidente Zine El-Abidine Ben Ali. La magistratura tunisina aveva ritenuta che la scuola fosse stata fondata illegalmente e per interessi personali.