Nel Texas, un condannato a morte vuole raccontare una barzelletta sul patibolo. E aspetta consigli
Tra tre settimane, Patrick Knight morirà. Verrà immobilizzato su un lettino,
in un carcere del Texas, e gli praticheranno l'iniezione letale. Ma quando gli
chiederanno quali sono le sue ultime parole, non aspettatevi pensieri per la sua
famiglia o invettive contro il giudice che l'ha condannato. Si farà una risata,
sperando che sia contagiosa. E le parole che userà potrebbero essere quelle che
gli avete suggerito voi.
L'idea. Grazie al
sito di un amico, Knight sta infatti raccogliendo proposte di barzellette da raccontare
una volta salito sul patibolo, il 26 giugno, quando verrà ucciso per l'assassinio
di due suoi vicini di casa nel 1991. Lui riconosce di essere colpevole, sa che
il suo destino è segnato, è proprio per questo vuole andare incontro alla morte
con un sorriso. “Pensano che mi uccideranno, che mi puniranno. Ma mi hanno già
punito, con 16 anni di prigionia. Ora in realtà mi liberano, mi lasciano andare.
E' così che la vedo”, ha detto Knight.
Il precedente. L'idea gli è venuta qualche mese fa, quando un suo compagno di cella, Vincent
Gutierrez, pochi minuti prima di morire disse “Dov'è una controfigura, quando
ti serve?”. Finora Knight ha ricevuto circa 250 proposte, alcune di un umorismo
amaro, altre volgari. Lui promette di non usare parolacce, e sostiene di non voler
mancare di rispetto alle sue vittime. Joel Richardson, sceriffo della contea dove
è avvenuto il duplice omicidio per cui è stato condannato Knight, pensa invece
che la trovata dimostri l'insensibilità del condannato. “Ti dice più di una cosa
sulla personalità del personaggio”, ha detto.