06/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel Texas, un condannato a morte vuole raccontare una barzelletta sul patibolo. E aspetta consigli
Tra tre settimane, Patrick Knight morirà. Verrà immobilizzato su un lettino, in un carcere del Texas, e gli praticheranno l'iniezione letale. Ma quando gli chiederanno quali sono le sue ultime parole, non aspettatevi pensieri per la sua famiglia o invettive contro il giudice che l'ha condannato. Si farà una risata, sperando che sia contagiosa. E le parole che userà potrebbero essere quelle che gli avete suggerito voi.

L'idea. Grazie al sito di un amico, Knight sta infatti raccogliendo proposte di barzellette da raccontare una volta salito sul patibolo, il 26 giugno, quando verrà ucciso per l'assassinio di due suoi vicini di casa nel 1991. Lui riconosce di essere colpevole, sa che il suo destino è segnato, è proprio per questo vuole andare incontro alla morte con un sorriso. “Pensano che mi uccideranno, che mi puniranno. Ma mi hanno già punito, con 16 anni di prigionia. Ora in realtà mi liberano, mi lasciano andare. E' così che la vedo”, ha detto Knight.

Il precedente. L'idea gli è venuta qualche mese fa, quando un suo compagno di cella, Vincent Gutierrez, pochi minuti prima di morire disse “Dov'è una controfigura, quando ti serve?”. Finora Knight ha ricevuto circa 250 proposte, alcune di un umorismo amaro, altre volgari. Lui promette di non usare parolacce, e sostiene di non voler mancare di rispetto alle sue vittime. Joel Richardson, sceriffo della contea dove è avvenuto il duplice omicidio per cui è stato condannato Knight, pensa invece che la trovata dimostri l'insensibilità del condannato. “Ti dice più di una cosa sulla personalità del personaggio”, ha detto.

Alessandro Ursic

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