07/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



La Russia abbandona il trattato che limita le armi convenzionali in Europa
La Duma, camera bassa del Parlamento russo, ha approvato oggi all'unanimità la sospensione del trattato sulla limitazione delle armi convenzionali in Europa (Cfe). La misura sarà efficace dal 12 dicembre, dopo l'approvazione del Senato e la promulgazione del presidente Putin. Entrambi questi passaggi appaiono scontati, ed è quindi molto probabile che la Russia si sfili dal Cfe.

Il Cfe è il trattato che limita il numero di armi pesanti dispiegate fra l'Oceano Atlantico e gli Urali, sorta di confine strategico durante gli anni della Guerra Fredda. Il Cfe divenne il simbolo del disgelo, in quanto calmierava la corsa agli armamenti. Già ad aprile di quest'anno, Putin aveva annunciato l'intenzione di Mosca di recedere dal trattato, in particolare dopo le polemiche seguite alla decisione degli Stati Uniti d'America di portare avanti le trattative con stati che prima della caduta del Muro di Berlino erano nell'orbita strategica di Mosca.

“Prima di pensare a grandi trattati su larga scala è necessario che i nostri partner facciano quello che abbiamo concordato”, ha commentato Serghei Kisliak, vice ministro degli Esteri del governo russo, in riferimento alla decisione presa dalla Duma e motivata con la mancata adesione di tutti gli stati membri della Nato al Cfe.
 
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Russia