09/06/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Due giorni fa la morte di un giornalista della Bbc. Ma anche l'ennesima strage di civili da parte delle truppe Nato
Tre giorni fa, lungo la strada che costeggia le anse del fiume Helmann e divide in due la città di Lashkar-gah, è stato rapito un ragazzo afghano di venticinque anni.

Abdul Samad Rohani, questo era il suo nome, faceva il giornalista nella provincia di Helmann, collaborando sia con un quotidiano locale sia come inviato e cronista della Bbc inglese, inoltre trasmetteva un suo programma di informazioni da Radio Sabaun, un' emittente privata della città, cercando di documentare al mondo i misteri di questa terra fatta soltanto di deserto roccioso, bambini mutilati e guerra.

"Samas Rohani - ci racconta una fonte di Lashkargah - stato prelevato da una macchina nel pieno centro cittadino e per due giorni nessuno ha avuto più notizie di lui". Sabato il suo corpo è stato rinvenuto a cinque chilometri da Laskhar-gah, in una zona chiamata Bolhan. "Aveva la gola tagliata - ci racconta ancora la nostra fonte che per motivi di sicurezza vuole rimanere anonima - poi qualche proiettile conficcato nel torace probabilmente ha finito la sua esecuzione".
Sino ad ora nessuno ha rivendicato la matrice dell' omicidio, ma sia le fonti governative della provincia, sia le modalità dell'esecuzione, ne farebbero un'altra vittima dei talebani.
"Quel poco che so sul conto di Abdul Samas Rohani - ci dicono ancora da Lashkar-gah è stato raccolto dalla voce di qualche suo coetaneo, creciuto con lui nelle strade polverose ed assolate di questa città. Qualche ragazzo come lui, che si lascia sfuggire qualcosa e che lo descrive come un vecchio amico, come un bravo ragazzo. Nella sua casa sono rimaste soltanto sua moglie e la  piccola figlia di due anni".
L' uccisione del giornalista afghano è l'ultima tragedia in ordine di tempo di questi ultimi giorni, nei quali sono continuati i conflitti quotidiani tra le truppe inglesi e i talebani.
 
"La guerra - ci raccontano dalla capitale dell'Helmand - si sente da ogni lato attorno a Laskhar-gah, che per ora rimane ben protetta dal gran numero di militari della sicurezza afghana che pattugliano ogni angolo di strada, ma tutto attorno le vittime aumentano di giorno in giorno. E se guardando i canali delle tv internazionali i servizi commemorano la morte di tre soldati inglesi avvenuta nelle ultime ore, nessuno parla dei civili uccisi ad esempio a Baramcha, sud di Laskhar-gah, qualche giorno fa. Contadini della zona che si erano recati al mercato di quella città per vendere parte del loro raccolto di fiori d' oppio. All'improvviso l'attacco: qualche bomba, colpi di mitra su chi cercava di scappare ed una decina di morti".

"Dalle voci di chi è riuscito a scamparla - aggiunge la fonte di PeaceReporter - sembra che l'attacco al mercato sia stato sferrato dalle truppe inglesi coadiuvate dall'esercito afghano. I contadini che erano al mercato per barattare qualche chilo di oppio sono stati prima attaccati dall' alto con il lancio di alcune bombe. Poi l'atterraggio degli elicotteri accanto al mercato e le scariche di mitra sulla gente che cercava di fuggire, probabilmente per paura di essere considerati trafficanti di oppio e purtroppo invece scambiati dagli internazionali per talebani". 

Maso Notarianni

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