
Il bilancio della guerra civile in Somalia è di 2.136 civili uccisi e oltre 8.600 feriti.
Lo rende noto oggi a Mogadiscio (dove si registra la maggioranza delle vittime)
l'Elman Peace and Human Rights, organizzazione per la difesa dei diritti umani
somala, una delle poche voci attendibili, spesso perseguitata dalle autorità governative.
Dall'inizio del 2007 il numero delle vittime civili ha superato la cifra di 8.600,
e i feriti sono più di di 12.000. Questo vertiginoso aumento è dovuto allo scontro
frontale che c'è stato tra ribelli integralisti islamici e truppe
del Governo Federale di Transizione Somalo (Tfg) sostenute dall'esercito etiope.
Sono inoltre 700mila le persone fuggite da Mogadiscio, ora accampate in varie
parti del Paese, in condizioni umanitarie spaventose. Sulla strada che porta alla
cittadina di Afgooye ci sono già 250mila sfollati. Per l'Onu è la più grave crisi
umanitaria in Africa. La stessa fonte stima che saranno oltre tre milioni le persone
che lasceranno il Paese, per la fine dell'anno, cioè i due terzi della popolazione
somala che vive in patria.