Il premier etiope Meles Zenawi ha annunciato che è pronto un piano di rientro
delle proprie truppe dalla Somalia, anche se il governo ad interim di Mogadiscio
non è stabile. Addis Abeba ha invaso la vicina Somalia nel 2006, per spodestare
le milizie islamiche e rimettere al suo posto il governo di transizione.

Le milizie islamiche considerano il ritiro delle truppe etiopiche una condizione
essenziale prima di qualsiasi cessate-il-fuoco o trattativa. Il premier etiope,
nel corso di un'intervista al quotidiano inglese Financial Times, ha detto che
la decisione dipende anche da questioni di bilancio interno: "Le operazioni militari
sono molto costose, per cui dovremo equilibrare le pressioni che giungono dal
nostro paese e quelle provenienti dalla Somalia, per tentare di trovare una adeguata
soluzione". Meles Zenawi sta lavorando molto per ricucire uno strappo verificatosi
nel governo di transizione. Il presidente della Somalia e il suo primo ministro
sono stati travolti dal tracollo politico del sindaco di Mogadiscio, che è piombata
in un nuovo vortice di violenza. Solo ieri il gruppo umanitario di Medicins Sans
Frontieres (Msf), ha annunciato la chiusura della clinica nella capitale, a causa
della crescente insicurezza che non garantisce l'incolumità degli operatori.