
Gruppi d'assalto formati da civili, secondo il presidente Evo Morales finanziati
dai prefetti ribelli delle regioni ricche del Paese, hanno occupato uffici rappresentanti
di istituzioni pubbliche nella zona di Cobija, regione del Pando (nella Bolivia
Orientale), gettando nel panico il Paese.
Ma anche nel dipartimento di Beni un gruppo di civili ha assaltato gli uffici
del Servizio di Riscossione delle Imposte costringendo le forze di polizia a chiedere
rinforzi per mantenere l'ordine pubblico.
Di ritorno dal suo viaggio in Libia e Iran Morales si è trovato di fronte a una
situazione piuttosto difficile da gestire. E non è la prima volta da quando si
trova seduto sulla poltrona presidenziale. Un appello alla calma rivolto alla
popolazione è stato lanciato dallo stesso presidente che ha parlato anche di golpe
civico. Inoltre, Morales si è rivolto alle Forze Armate del Paese chiedendo di
“difendere la democrazia boliviana”.
Ma la situazione è davvero delicata. Il presidente indios ha ricordato come queste
azioni abbiamo molte cose in comune con i fatti avvenuti nel 1980 quando il generale
Meza aiutato da alcuni militari mise in atto il suo colpo di Stato.