Ordinamento politico: Repubblica
Capitale: La Paz (sede del Governo), Sucre (capitale legale)
Superficie: 1.098.581 Kmq
Popolazione: 8.274.000 abitanti
Lingua: spagnolo e idiomi amerindi
Religione: cattolici 88,6%, protestanti 9,4%, altri 2%
Alfabetizzazione: 87%
Mortalità infantile: 60.6 per mille (Italia: 5,7 per mille)
Speranza di vita: 61M, 64 F (Italia: 76 M, 82 F)
Popolazione sotto la soglia di povertà: 70%
Prodotti esportati: caffè, prodotti agricoli, manufatti
Debito estero: 5.806 milioni di dollari
Spese militari: 1.5% del Pil (187 milioni di dollari)
Geografia
La Bolivia è un paese molto particolare dal punto di vista geografico. Dotato
di una biodiversità unica al mondo, possiede anche diversi tipi di clima. Tutto
questo permette alla Bolivia di avere diverse specie animali che la popolano e
così anche per le piante. Nelle zone degli altipiani le temperature possono non
superare i 10 gradi, mentre nelle zone tropicali si avverte un clima tipicamente
equatoriale. La Bolivia confina nella sua parte nord orientale con il Brasile,
nella zona meridionale con Argentina e Paraguay a ovest con Perù e Cile. Importantissimo
dal punto di vista idrogeologico, il lago Titicaca, visitato dai turisti di tutto
il mondo.
In Bolivia la catena montuosa delle Ande raggiunge la sua massima larghezza ele
vette presenti arrivano a raggiungere i 6682 metri (Illimani).
Mass Media
Durante il periodo dittatoriale la stampa era controllata dalla forze dell’ordine
che in molti casi hanno arrestato giornalisti, fotografi e vignettisti. In più
sono stati commessi crimini di stato contro persone che si occupavano di fare
informazione come nel caso di Luis Espinal responsabile di una pubblicazione democratica
della Central Obrera. La Bolivia si trova al 16° posto nella lista mondiale della
libertà di stampa.
Società
La società boliviana è caratterizzata da differenti particolarità. La popolazione
che vive sull'altipiano, ad esempio, pare essere meno espansiva di quella che
vive nelle pianure.
I boliviani sono stati capaci nel corso degli anni di protestare ferocemente
contro i politici che intendevano svendere le riserve minerarie del paese a favore
delle grandi industrie multinazionali straniere. Da ricordare la "guerra del gas"
e la "guerra dell'acqua", due importanti periodo nei quali la popolazione fece
sentire la sua voce e difese, anche con la vita, le risorse del Paese.
Ancora oggi molti contadini vivono in case dove non esiste la corrente elettrica
e l'acqua potabile. Più facile la vita nelle grandi città, soprattutto a Sucre
(vero centro economico del Paese) dove i cittadini godono di tutti i confort possibili
e immaginabili.
Una curiosità: secondo le ricerche condotte pare che il reato più diffuso nella
città di La Paz sia il furto di cappelli a bombetta, rubate direttamente dalle
teste dei passanti nei mercati della città. Il valore di questi cappelli si aggira
intorno ai 40 dollari Usa (poco meno di 33 euro)
Economia
La Bolivia è sempre stato un paese potenzialmente ricchissimo. Le guide che la
raccontano la descrivono come un "mendicante addormentato su un letto d'oro".
Nelle zone andine a farla da padrone è l'agricoltura con colture di sussistenza
come patate e cereali. Ma è la coltivazione della coca quella che regala i frutti
migliori. La foglia di coca, e quindi non la cocaina, è utlizzata dai boliviani
da secoli per uso medicinale e per alleviare la fame. E' vero anche che la Bolivia
è il terzo produttore al mondo di cocaina e per questo gli Usa hanno attuatoun
piano che prevede l'eradicazione delle piantagioni di coca. Negli ultimi 25 anni
l'amministrazione di Washington ha speso 1.2 miliardi di dollari nelle operazioni
di sradicamento della coca.
Le coltivazioni di banane, caffè cacao e ortaggi sono in netta espansione soprattutto
nella zona delle Yungas. Anche il caucciù ritrava un ruolo importante nell'economia
del Paese. Lo si estrae dalle piante presenti nelle regioni di Beni e Santa Cruz.
In Bolivia sono presenti ingenti quantitativi di gas naturale e petrolio, oltre
che di acqua.
Fino a poco tempo fa le risorse del paese erano quasi esclusivamente in mano
alle grandi multinazionali straniere. Oggi le cose sono cambiate grazie ad una
serie di riforme (soprattutto la nazionalizzazione del petrolio e del gas) volute
dal presidente Evo Morales, il primo indio a salire sulla poltrona presidenziale
della Bolivia.
Storia
In Bolivia visse la civilità Inca che fu l'ultima civiltà indigena a conquistare il
Sudamerica. Nonostante la potenza e la grandezza l'impero durò poco meno di un
secolo e con l'avvento dei conquistatori spagnoli si dissolse del tutto.
Ma i segni di cedimento furono visibili già a partire dal 1521 quando lotte interne
portarono Atahualpa, fratello dell'imperatore Viracocha, a impossessarsi del trono
con uno stratagemma.
Ma il peggio doveva ancora arrivare. In soli due anni (a partire dal 1531), gli
invasori spagnoli capeggiati da Pizarro e Diego de Almagro conquistarono il Paese.
Dal '800 in poi, la Bolivia ha potuto contare su più di 190 governi che però
non sono mai stati in grado di migliorare la situazione sociale e hanno fatto
diventare un paese potenzialmente molto ricco nel paese più povero del sudamerica.
Non solo. Nella sua lunga storia la Bolivia ha combattuto anche due guerre devastanti:
la Guera del Pacifico (1874-1889) e la Guerra del Chaco.
In entrambe perse dei territori. Nella guerra del pacifico la Bolivia perse l'accesso
al mare e quasi 900 chilometri di coste. Nella guerra del Chaco perse importanti
spicchi di foresta amazzonica e di conseguenza la possibilità di sfruttarne le
risorse.
Politica
La Bolivia ha conosciuto più di 190 governi in tutta la sua storia. Se si considera
che il Paese ha quasi 182 anni di storia è facile intuire come questi governi
siano stati incapi di controllare gli interessi del Paese. Molte delle amministrazioni
che si sono succedute sono state di stampo dittatoriale.
Negli ultimi venti anni, però, le cose sono iniziate a cambiare. Le grandi lotte
sociali e le proteste delle classi lavoratrici più deboli oltre ai sindacati della
coca sono riusciti in questi anni a portare al governo un indio Aymara: Evo Morales.