12/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il secondo porto del paese, abbandonato nella notte dalle truppe del governo provvisorio

In Somalia, il gruppo islamico Al Shabaab ha conquistato oggi, praticamente senza sparare un colpo, il porto di Merka, a 90 chilometri da Mogadiscio.

Ieri i miliziani di Al Shabaab, considerata un'espressione di Al Qaeda in Somalia, aveva conquistato i vicini centri di Qoryoley e Bulo Marer. La loro avanzata aveva messo in fuga le truppe del governo provvisorio sostenuto dall'Etiopia che, numericamente inferiori, avevano abbandonato la zona nella notte. Appena entrati in città gli islamisti si sono diretti verso il posto di polizia, dove hanno liberato quindici detenuti, e hanno imposto il coprifuoco e diversi posti di blocco.
La conquista di Merka rappresenta un successo fondamentale per il gruppo islamico, non solo perchè si tratta del secondo porto per importanza in Somalia, ma anche perchè, situatata a soli 90 km da Mogadiscio, può costuire un'ottima base per gli attacchi verso la capitale. La perdita di Merka avrà tra l'altro anche contraccolpi durissimi sulla distribuzione degli aiuti alimentari alla popolazione, perchè era il porto approdo delle navi del Programma alimentare mondiale. Ora raggiungere i tre milioni di profughi diventerà molto difficile, fanno sapere dalle Nazioni Unite. Del resto quella di bloccare e intercettare gli aiuti umanitari sembra essere una precisa strategia di Al Shaabab, che può così distribuirli a propria discrezione.
Fonti da Mogadiscio parlano invece già di un esodo della popolazione per paura di un imminente attacco alla città. Secondo gli analisti però, gli islamici, divisi al loro interno, non sarebbero pronti per lanciarsi alla conquista della capitale. La nuova conquista rende invece sempre più difficile pensare ad un ritiro delle milizie etiopi che, secondo le trattative di pace, dovrebbe avvenire alla fine di questo mese.

Categoria: Guerra
Luogo: Somalia