Due giornalisti europei sono stati rapiti da miliziani armati stamattina a Bosasso, principale città del Puntland, regione semiautonoma nel nord-est della Somalia, lungo le cui coste ci sono i covi dei pirati. Si tratta di un britannico, inviato del Daily Telegraph e di un fotoreporter spagnolo che lavora per l'agenzia francese Afp. I giornalisti si trovavano a Bossasso per seguire le vicende dei sequestri di navi nel golfo di Aden. La Somalia è dilaniata da una guerra civile dal 1991, e i ribelli islamisti controllano gran parte del Paese, che ha un governo solo formale. Altri due giornalisti, rapiti ad agosto, non sono ancora stati rilasciati. Intanto, i pirati somali che hanno sequestrato la petroliera saudita 'Sirius Star' hanno lasciato le coste del paese e si sono spostati in mare aperto. A riferirlo è il leader delle Corti islamiche di Harartiri, Abdel Karim Muhammad Khayri, alla tv araba 'al-Jazeerà. Era nel porto di questa piccola città somala che i pirati si erano rifugiati prima di decidere che era più sicuro lasciare la costa, dopo notizie di un imminente attacco via terra da parte delle stesse corti islamiche, che non vedono di buon occhio il sequestro di un cargo appartenente a un Paese islamico. La 'Sirius' si troverebbe ad appena una trentina di chilometri dal cargo ukraino Faina, sequestrato il 25 settembre, a bordo del quale ci sono molti carri armati russi, e numerose armi pesanti e munizioni: la nave è guardata a vista dalle navi da guerra di numerose nazionalità, che pattugliano la zona.