Cinque contractors statunitensi, impiegati come security nella Blackwater, sono stati dichiarati non colpevoli da una corte di Washington per l'uccisione di 17 iracheni. Le accuse riguardavano i fatti avvenuti nel settembre di due anni fa, quando i cinque uomini di scorta a una delegazione diplomatica, aprirono il fuoco sulla folla a Baghdad. Un sesto dipendente è stato dichiarato colpevole per l'uccisione di un iracheno. Il massacro, che avvenne nella piazza Nisoor, irrigidì le relazioni tra Baghdad e Washington e aprì il dibattito sul controllo dei contractors nelle zone di guerra. Donald Ball, Dustin Heard, Evan Liberty, Nick Slatten e Paul Slough, si erano dichiarati non colpevoli, sostenendo di aver agito per legittima difesa. Diversi testimonmi e parenti delle vittime hanno invece sostenuto che la scorta ha aperto il fuoco senza alcun motivo. Tra le 17 persone che persero la vita quel 16 settembre del 2007, c'era anche un bambino.