L'emissario del Quartetto per il Medio Oriente, l'ex premier britannico Tony Blair, ha dichiarato che "esistono gli elementi per realizzare un cessate il fuoco a Gaza". Il governo egiziano ha inoltre definito positivo l'incontro tra il capo dell'intelligence Suleiman e la delegazione di Hamas. Suleiman ha ribadito l'importanza dei punti chiave della proposta avanzata dal presidente Hosni Mubarak: immediato cessate il fuoco, nuova tregua con Israele e riconciliazione tra Hamas e Fatah. I colloqui tra Suleiman e il capo della delegazione palestinese Emad al-Alami dovrebbero continuare anche nel pomeriggio. Stamattina era arrivata la notizia che l'inviato israeliano Amos Gilad non si sarebbe recato al Cairo chiedendo un giorno di rinvio. Secondo la radio dell'esercito, la posticipazione del viaggio mirerebbe a far pressione su Hamas per costringerlo ad accettare un cessate il fuoco incondizionato. Il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha comunque ribadito che sarà solo Israele a decidere quando porre fine alle ostilità a Gaza secondo i suoi interessi nazionali.