L'ammiraglio Mark Harnitchek, ufficiale del Comando trasporti Usa (TransCom), ha confermato oggi la notizia secondo la quale i rifornimenti per le truppe Nato stanziate in Afghanistan, potranno passare attraverso il Tagikistan e l'Uzbekistan.Secondo fonti di stampa russe, i due Paesi centroasiatici hanno acconsentito a far utilizzare le proprie "ferrovie e strade" per il "transito di forniture non letali dirette in Afghanistan", come ha spiegato Harnitchek dopo un incontro con il ministro degli Esteri tagiko Kharokhon Zarifi. Ogni settimana gli Stati Uniti contano di far arrivare in Tagikistan e Uzbekistan dai 50 ai 200 container, che raggiungeranno poi l'Afghanistan via terra.
Il Pentagono stava cercando da mesi una via alternativa di rifornimento alle truppe in Afghanistan, vista la crescete insicurezza della rotta pachistana.
La ricerca si è fatta pressante dopo l'ordine di chiusura dell'ultima base Usa in Asia Centrale ricevuto dal Kirhghizistan.
La soluzione individuata dal TransCom prevede un corridoio stradale, ferroviario e navale via Georgia, Mar Caspio, Turkmenistan e/o Uzbekistan.
La disponibilità di Uzbekistan e Tagikistan rende questa via percorribile.