30/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Aperta la fase dibattimentale del processo al 'compagno Duch', direttore della famigerata prigione S-21

E' iniziata oggi a Phnom Penh la fase dibattimentale del processo a carico di Kaing Guek Eav, detto 'compagno Duch': il responsabile dell'S-21, il più terribile centro di detenzione e tortura del regime dei Khmer Rossi a Phnom Penh, dove almeno 17 mila uomini, donne e bambini sono stati torturati a morte negli anni '70.

L'imputato deve rispondere delle accuse di crimini contro l'umanità omocidio volontario, tortura e violazioni delle Convenzioni di Ginevra.
Tra le prove a suo carico, documenti con lunghe liste di detenuti e sotto l'ordine 'Uccideteli tutti' e la firma di Duch. Lui, all'apertura del processo a febbraio, si era detto dispiaciuto per quanto accaduto, spiegando che non faceva altro che eseguire gli ordini dei suoi superiori.
Il processo a carico del 66enne ex insegnante di matematica convertito al cristianesimo è uno dei cinque procedimenti a carico di ex leader dei Khmer Rossi avviati in Cambogia sotto l'egida delle Nazioni Unite. Due milioni di cambogiani - un quarto della popolazione del Paese all'epoca - morirono giustiziati, torturati o di fame tra il 1975 ed il 1979 sotto il regime di Pol-Pot, salito al potere grazie al sostegno della Cina e degli Stati Uniti (che lo appoggiavano in funzione antivietnamita e antisovietica).

 

Parole chiave: Cambogia
Categoria: Storia
Luogo: Cambogia