02/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Venerdì ultimo giorno del processo. La sentenza entro cinque giorni da quella data

L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori, alla sbarra con l'accusa di violazione dei diritti umani avvenuta durante il periodo del suo mandato, ha confermato ieri durante il processo la sua assoluta estraneità ai fatti e proclamato così la sua innocenza.

La pubblica accusa ha chiesto per lui una pena detentiva pari a 35 anni di reclusione. "Contro di me non ci sono prove" ha detto Fujimori che ha ribadito di essere sotto processo solo "per aver ridato la pace al Perù" fatto che a suo avviso "verrà riconosciuto dalla storia".
L'ultima udienza del processo è prevista per venerdì e la sentenza è attesa entro cinque giorni da quella data. "La strategia che ho portato avanti per pacificare il Paese è stata giusta non mi pento di nulla" ha detto l'ex presidente prendendosi i meriti di aver sconfitto il terrorismo in Perù.
Diverso il pensiero della pubblica accusa che ritiene Fujimori l'autore intellettuale di due massacri avvenuti nel novembre 1991 e nel luglio del 1992 dove persero la vita 25 persone. I massacri furono opera di un gruppi di militari guidati da un fidatissimo e potentissimo collaboratore di Fujimori, Vladimiro Montesinos che attualmente si trova in prigione.

 

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Perù