15/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Prima tappa Città del Messico. Poi, la V Cumbre de las Amercas a Trinidad y Tobago.

Il presidente degli Stati Uniti inizia oggi una sorta di giro di "ricognizione" in America Latina. Prima tappa, Messico, poi la V Camera delle Americhe a Trinidad y Tobago. Qui, cercherà di rientrare in contatto con l'America latina dopo le pessime relazioni portate avanti da Geroge W. Bush.
Il giro arriva dopo un'accurata preparazione, che portato Barak Obama a riunirsi, prima di entrare alla Casa Bianca, con Felipe Calderon, presidente messicano, e con il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva.

Per evitare un altro decennio perso. La visita in Messico di oggi ha come fine un incontro privato con Calderon e poi con tutto il governo. I due leader affronteranno il tema della violenza scaturita dal narcotraffico, in modo da studiare una maniera per combatterla, assieme. Quindi affronteranno la questione del commercio fra i due paesi confinanti, dato che il congresso Usa ha impedito da qualche tempo ai camion messicani di ciroclare sul suo territorio, misura che ha scatenato molte proteste in Meswsico e dazi su una serie di prodotti made in Usa. Quindi argomenti come l'energia e il cambiamento climatico. L'intento è comunque inviare un "segnale molto chiaro" a questo governo sull'interesse di Obama di migliorare e approfondire il legame tra i due Stati.
La presenza di Obama alla Cumbre di Trinidad y Tobago, invece, vedrà come argomento portante la crisi economica, e l'intento è evitaro un altro "decennio perso", simile a quello che la regione visse negli anni Ottanta.
Una riunione questa che avrà gli occhi puntati della comunità internazionale, anche per la presenza di Cuba, decisa a intervenire a testa alta di fornte al nemico di sempre dopo i segnali di distensione lanciati ultimamente da Obama. Prima fra tutti la decisione appena presa di togliere le restrizioni alle rimesse dei cubani-statunitensi e ai viaggi verso Cuba.