06/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



I civili della provincia di Farah parlano di almeno 30 vittime, in gran parte donne e bambini

La Croce Rossa Internazionale conferma le accuse dei talebani, secondo cui i raid aerei statunitensi degli ultimi due giorni avrebbero causato decine di vittime civili, in maggioranza donne e bambini.

C'è chi parla di cento morti. La conferma giunge dopo che una squadra della Croce Rossa Internazionale è riuscita a raggiungere la zona di Bala Baluk, nella provincia occidentale di Farah, teatro nei giorni scorsi di combattimenti tra forze afghane e Usa contro gruppi di talebani. Secondo i primi rapporti, il bilancio della battaglia era stato di 25 talebani e tre agenti uccisi. Secondo fonti locali, al termine dell'offensiva una folla di civili del villaggio di Gerani ha raggiunto la capitale provinciale con un convoglio di mezzi, per mostrare alle autorità i corpi delle vittime dei bombardamenti Usa. A quanto pare, gli abitanti del villaggio avevano invitato donne e bambini a rifugiarsi per sicurezza in alcuni edifici, al di fuori della zona coinvolta dalla battaglia, che poco dopo erano stati bombardati. Fonti del consiglio provinciale di Farah riferiscono di avere visto almeno 30 corpi, pesantemente mutilati, tra cui anche quelli di donne e bambini.
Altre fonti civili hanno riferito invece che i cadaveri sarebbero tra 70 e 100. Oggi un portavoce della Croce Rossa Internazionale, Jessica Barry, ha dichiarato che il team di osservatori ha documentato la distruzione dei rifugi in questione, e ha potuto vedere "dozzine di cadaveri, tra cui donne e bambini".

Nella zona c’è la base italiana ‘Tobruk’. “Una squadra di investigatori americani e afgani si sta recando a Farah, sul luogo del bombardamento aereo statunitense, per verificare la notizia di decine di vittime civili”, spiega a PeaceReporter da Kabul il capitano Elisabeth Mathias, portavoce delle forze Usa in Afghanistan. “Il fatto che questa denuncia sia stata confermata dalla Croce Rossa Internazionale è rilevante, perché di solito le cifre fornite dalla popolazione locale o dagli stessi talebani non sono attendibili. Nella zona di Bala Buluk, dove è avvenuto il raid aereo, sono attive le forze armate italiane – dice il capitano Mathias – ma non sappiamo se sono state coinvolte in questa operazione. L’unica cosa certa è che le forze di sicurezza afgane che hanno chiesto supporto aereo dopo essere state imboscate dai talebani erano accompagnate da militari della Coalizione”.
A Bala Bukuk le truppe italiane hanno inaugurato tre mesi fa un avamposto, la base operativa avanzata ‘Tobruk’, che ospita i paracadutisti della brigata 'Folgore' (la 6^ compagnia 'Grifi' e il primo plotone della compagnia mortai 'Sparvieri' del 187° reggimento). Fonti militari di PeaceReporter hanno dichiarato che "gli italiani non hanno preso parte a quello scontro".

I militari Usa incolpano i talebani. Mentre il governo Usa si dice "dispiaciuto" per le almeno cento vittime civile dei raid aerei condotti sui due villaggi afgani di Ganjabad e Gerani nel distretto di Bala Buluk, in provincia di Farah, i comandi militari statunitensi dicono che sono stati i talebani a uccidere i civili.
Ieri sera il segretario di Stato Usa, Hillay Clinton, si era detta "molto, moto dispiaciuta" per le vittime civili del bombardamento di Farah, e subito dopo il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, aveva ribadito che gli Stati Uniti "sono spiacenti per ogni perdita di vite umane di civili" in Afghanistan o altrove. Barack Obama, durante il suo incontro a Washingotn con i presidenti afgano e pachistano, ha detto che gli Usa "faranno tutto il possibile" per evitare vittime civili nei due Paesi (gli Usa bombardano regolarmente le Aree Tribali pachistane da otto mesi).
Ma il generale statunitense David McKiernan, comandante delle truppe Usa e Nato in Afghanistan, ha messo in dubbio che sia stato il bombardamento aereo a causare dei civili: "Le informazioni in suo possesso - ha detto il generale - conducono a conclusioni significativamente diverse sulla causa delle vittime civili". Non ha aggiunto altro. Ma poi una fonte del Pentagono ha dichiarato alla stampa che i civili sarebbero stati uccisi da granate deliberatamente lanciate contro di loro dai talebani, i quali poi avrebbero caricato i cadaveri su un camion portandoli in giro per i villaggi della zona e dicendo che erano stati uccisi da un bombardamento aereo Usa.
Intanto a Farah città, questa mattina la polizia ha aperto il fuoco contro una manifestazione di protesta contro le stragi di civili commesse dalle forze d'occupazione straniere: diverse persone sono rimaste ferite.

E.P.


Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan