08/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



E' successo lo scorso 16 maggio. Altre fonti parlano di truppe Usa. Ma secondo la gente del posto erano italiani

Italiani a FarahSecondo fonti della nota associazione femminista afgana Rawa (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan), lo scorso 16 maggio i soldati italiani avrebbero ucciso un contadino afgano nella provincia sud-occidentale di Farah.

La vittima di chiama Abdul Manan, aveva trent'anni e viveva nel distretto di Pushtrod.
"Abdul Manan - scrive Rawa - era un povero contadino che la sera del 16 maggio stava lavorando nel suo campo quando truppe straniere gli hanno sparato e lo hanno ucciso usando un'arma che gli ha provocato gravi ustioni sul volto e sul corpo. Anche se la nazionalità dei militari non è stata resa nota, la gente del posto dice che erano italiani. Il giorno dopo, gente del villaggio ha portato il cadavere davanti all'ufficio del governatore di Farah per protestare e per chiedere giustizia. Il governatore non ha voluto riceverli e loro, infuriati, hanno provato a fare irruzione nell'edificio. La polizia li ha respinti sparando in aria e così sono tornati al villaggio con il cadavere".

L'agenzia di stampa afgana Quqnoos lo scorso 19 maggio aveva riportato la notizia di un contadino ucciso nello stesso distretto, ma la mattina del 18 e da soldati statunitensi. Si tratta certamente dello stesso fatto, poiché anche in quel caso si parla di proteste davanti all'ufficio del governatore e di pesanti ustioni sul cadavere che, secondo l'agenzia afgana, sono state provocate da una granata lanciata dai soldati stranieri sul corpo del contadino dopo avergli sparato.

 

Enrico Piovesana

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