Ex detenuti della base statunitense di Bagram, in Afghanistan, hanno denunciato di aver subito abusi.
Su 27 ex detenuti, intervistati da un giornalista della Bbc, solo due hanno dichiarato di non essere stati maltrattati. Tutti gli altri, intervistati separatamente nel corso di un'inchiesta che è durata due mesi, hanno sostenuto di essere stati picchiati, privati del sonno e minacciati con i cani. Fra gli abusi, gli intervistati hanno denunciato di aver dovuto tenere una certa posizione per ore, di essere stati costretti a sopportare temperature eccessive, di essersi dovuti spogliare davanti a donne e, in quattro casi, di essere stati minacciati di morte con un'arma puntata alla tempia.
Tutti i detenuti, arrestati perché sospettati di appartenere al gruppo dei talebani, sono stati rilasciati in seguito senza alcuna accusa e senza aver ricevuto assistenza legale per tutto il periodo della detenzione.
Il Pentagono ha negato ogni accusa e, attraverso un portavoce, ha fatto sapere che le condizioni nel carcere di Bagram "rispondono ai criteri internazionali"