Il bilancio è ancora provvisorio, ma sarebbero saliti a sei i morti in seguito all'abbattimento dell'elicottero nei pressi della provincia di Helmand, nelle vicinanze della base militare di Sangin. Le vittime sono civili, impiegati di una società che lavora per le forze internazionali. ''Il bilancio potrebbe aggravarsi'' ha detto un portavoce della Nato, non specificando però se si sia trattato di un incidente o di un attentato delle forze nemiche. ''Abbiamo abbattuto l'elicottero con un razzo ed abbiamo ucciso almeno 30 soldati, che erano a bordo'' ha rivendicato alla tv Al-Jazeera Yusuf Ahmadi, un portavoce talebano , ma in passato l'abbattimento di velivoli da parte dei talebani non aveva trovato conferme ufficiali. Il capo del distretto di Sangin, Fazlul Haq, si è detto convinto di aver avvistato l'elicottero ''nel cielo in fiamme, poi è caduto'', precisando di averlo visto poi precipitare nei pressi della base militare. La tensione è crescente nel paese in vista delle elezioni presidenziali del 20 agosto, per garantire le quali le forze internazionali hanno inviato sul campo ulteriori rinforzi. Nella provincia meridionale di Helmand, è attualmente in corso una vasta offensiva denominata 'colpo di spada', a cui partecipano 4 mila marine Usa e 800 soldati britannici, insieme all'esercito afgano. La zona è roccaforte talebana e centro mondiale della produzione di oppio. Con il militare italiano ucciso oggi, caporal maggiore Alessandro Di Lisio di Campobasso, sale a 196 il numero di soldati stranieri che hanno perso la vita in Afghanistan dall'inizio dell'anno. Per la Gran Bretagna, che conta 184 morti dall'inizio delle operazioni nel 2001, si tratta di un bilancio peggiore del conflitto in Iraq, dove hanno perso la vita 179 soldati.