In viaggio nei Paesi sud americani, il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, promuove il Brasile al ruolo di intermediatore con l'Iran.
"Credo che il Brasile più di altri Paesi possa cercare di convincere gli iraniani a interrompere il loro programma nucleare e, certamente, convincere i palestinesi ad accettare di intraprendere colloqui diretti", ha dichiarato oggi Liberman alla fine dell'incontro avuto con il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. Anche se il colloquio fra i due è stato definito "costruttivo", il ministro degli Esteri brasiliano Celso Amorim ha espresso un certo apprezzamento per il programma nucleare iraniano, a condizione che riguardi solo gli usi civili e all'interno di un "programma verificabile".
Quello dei rapporti fra Teheran e i Paesi sudamericani è sicuramente un tema centrale del viaggio di Lieberman, che nei prossimi giorni toccherà anche la Colombia, il Perù e l'Argentina.
In Israele, però, le buone relazioni fra il Brasile e l'Iran non sono mai state viste di buon occhio. Per questo il discorso di Liebarmann è stato considerato soprattutto rivolto a Tel Aviv, perché guardi ai rapporti fra i due Paesi come a un'opportunità.