L'Unesco, l'agenzia Onu per la cultura, ha dichiarato che le truppe degli Stati Uniti hanno causato gravi danni al sito arechielogico dell'antica Babilonia.
Tra i monumenti danneggiati ci sarebbero, secondo l'Unesco, i giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo, dove i militari statunitensi hanno effettuato scavi e demolizioni a partire dal 2003, per ospitare il loro 'Campo Alpha'. Secondo il portavoce del ministero del Turismo, Abdulzahra al-Talaqani, "eravamo molto contrariati quando le forze degli Usa hanno preso il sito usandolo come loro base, nonostante sapessero quanto esso sia importante per l'Iraq e per il mondo intero". Il portavoce militare Usa, tenente colonnello Tamara Parker, ha respinto l'accusa assicurando che "le forze di coalizione hanno occupato il sito di Babilonia nel 2003 anche con l'obiettivo di proteggere le rovine del saccheggio, dopo che i musei provinciali di Babilonia e Kusa sono stati depredati di tutto il loro contenuto". Ad agosto inizierà una operazione di recupero del sito di Babilonia, anche con il contributo di numerosi volontari. Gli Stati Uniti hanno accordato un finanziamento di 800 mila dollari all'Iraq per il restauro del sito.