14/09/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel finesettimana scontri tra polizia e manifestanti in Somaliland e combattimenti a Mogadiscio tra l’opposizione armata e i sostenitori del governo di transizione

Soldati stranieri, che secondo alcuni testimoni indossavano uniformi dell'esercito francese, hanno sferrato un attacco contro i ribelli somali. L'obiettivo era un veicolo che trasportava militanti islamici appartenenti ad al-Shabab. Le autorità hanno reso noto che su una strada vicino alla città di Barawe, sulla costa meridionale del Paese, sono stati rinvenuti due corpi, che, sempre secondo i testimoni, sarebbero quelli dei due uomini catturati dai militari.
L'ammiraglio Christophe Prazuck, portavoce dell'esercito francese, ha negato qualsiasi coinvolgimento da parte delle sue truppe, sostenendo che le uniche forze inviate da Parigi in Somalia hanno il compito di difendere le coste dai pirati e non intervengono mai nell'interno. Ciononostante alcuni abitanti dei villaggi della zona dove è avvenuto il raid hanno affermato che i quattro elicotteri erano decollati da una nave da guerra battente bandiera francese. Il fatto che né il governo somalo, né tantomeno le forze islamiche possiedano elicotteri confermerebbe questa versione dei fatti.
Numerosi scontri tra l'opposizione armata e i sostenitori del governo "di transizione" del presidente Sheikh Sharif Sheikh Ahmed si sono verificati invece nella capitale Mogadiscio durante il fine-settimana. Venerdì sera alcuni colpi di mortaio hanno preso di mira l'ospedale Martini - dove sono ricoverati molti ex-militari rimasti feriti o mutilati durante il conflitto combattuto con l'Etiopia alla fine degli anni '70 - uccidendo almeno sei persone. L'associazione per la difesa dei diritti umani Elman Peace and Human Rights Organization ha denunciato ancora una volta l'uso di artiglieria pesante in zone densamente popolate. A pochi metri dalla sede della presidenza, infatti, ci sono stati combattimenti tra due reparti delle forze governative, durante i quali una giovane donna a perso la vita a causa del fuoco incrociato.
Sempre nel weekend tre persone che partecipavano a un corteo anti-governativo sono morte a Hargeysa, capitale del Somaliland, dopo che la polizia in assetto antisommossa, inviata dal Presidente Dahir Rayale Kahin, ha aperto il fuoco su migliaia di manifestanti. Gli incidenti sono avvenuti davanti all'assemblea legislativa dell'ex Somalia britannica, regione proclamatasi indipendente nel 1991, ma non ancora riconosciuta a livello internazionale. Le forze dell'ordine hanno chiuso la sede del parlamento dopo che, nel corso di una seduta molto movimentata, un deputato ha minacciato i colleghi con una pistola. La maggior parte dei parlamentari del Somaliland, è schierato con l'opposizione che chiede la destituzione di Rayale, accusato di non avere indetto le elezioni politiche previste per il 27 settembre.

Parole chiave: somaliland, somalia, milizie
Luogo: Somalia