29/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



E' la diciottesima volta che accade. A favore dell'embargo solo Israele, Usa e Isole Palau.

"L'embargo è una vergognosa e sistematica violazione dei diritti umani". Durissime le parole del ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez che ha commentato la 18 votazione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha chiesto agli Usa di porre fine al blocco economico nei confronti di Cuba in vigore dal 1962.
Anche in questa circostanza, come avviene ormai per la diciottesima volta, l'Assemblea ha espresso 187 voti a favore e solo Usa Israele, e Isole Palau hanno votato contro. La decisione dell'Assemblea, però, non è vincolante.
Sembra che nonostante i buoni propositi e gli ultimi tentativi di avvicinamento i rapporti fra i due stati non siamo mai cambiati. Nemmeno l'elezione di Obama alla presidenza Usa ha cambiato le carte in tavola.
Imbarazzante la difesa dell'ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite Susan Rice, che sostiene come l'embargo non sia responsabile della povertà di Cuba e punta il dito contro il governo dell'isola che ritiene responsabile della crisi economica che da decenni colpisce il Paese

 

Parole chiave: cuba, bloqueo, embargo
Categoria: Politica
Luogo: Cuba