L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) pubblica il suo primo rapporto ufficiale da quando è in Iran. Nella relazione si legge che il paese di Mahmud Ahmadinejad deve fare maggiore chiarezza sull'eventuale esistenza di altri siti e sui tempi di costruzione di quelli già esistenti. Alla base dei dubbi dell'Agenzia c'è il ritardo con cui è stato segnalato l'impianto di Fordo, reso noto solo a settembre.
Ma il rapporto Aiea si concentra soprattutto sul sito di Qom, che l'Iran dichiara di aver costruito a partire dal 2007. Al contrario, secondo gli ispettori dell'Agenzia, che si basano anche sulle immagini satellitari, i lavori per l'impianto sarebbero iniziati nel 2002, con una pausa tra 2004 e 2006. Simili dubbi sulla cronologia di realizzazione, oltre che sul reale scopo del sito, "necessitano un'ulteriore chiarificazione", recita il rapporto.
Il capo dei negoziatori iraniani, Ali Asghar Soltaniyeh, ha detto alla tv al-Alam che il suo paese "ha fornito tutte le informazioni riguardo al nuovo impianto", che sarà attivo a partire dal 2011. Nonostante ciò, l'Aiea sostiene che l'atteggiamento dell'Iran "non contribuisce a creare fiducia" e lascia aperto il dubbio su "eventuali altri siti non dichiarati all'Agenzia".