25/11/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nella prigione di Kaing Guek Eav, detto 'Duch', torturate e uccise oltre 15mila persone

La pubblica accusa del tribunale internazionale di Phnom Penh ha chiesto 40 anni di carcere per Kaing Guek Eav, detto 'Duch', direttore del penitanziario S-21. La prigione politica istituita dal regime dei Khmer rossi di Pol Pot, dove hanno perso la vita e sono state torturate oltre 15mila persone tra 1975 e 1979.
L'accusa ha sorpreso quanti si attendevano una richiesta di ergastolo. Il procuratore internazionale William Smith ha spiegato che "diversi fattori inducono a commutare la pena". In particolare, hanno giocato a favore di Kaing Guek Eav i dieci anni di detenzione già scontati e la parziale collaborazione con la corte.
Nella sua requisitoria, Smith ha ricordato la brutalità delle torture e il dolore inflitto alle vittime. Ma non è bastato ai familiari delle persone uccise, che giudicano la richiesta di pena "troppo leggera". La decisione definitiva del tribunale, allestito in Cambogia con il supporto della comunità internazionale, è attesa per l'inizio del 2010.

Parole chiave: cambogia, processo, duch
Categoria: Diritti, Popoli, Storia
Luogo: Cambogia