02/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La guerra fra truppe governative e miliziani islamici diventa ogni giorno sempre più cruenta

Almeno 258 persone, tutti civili, sono state uccise nel solo mese di gennaio in Somalia, durante i violenti scontri fra le truppe governative e i le milizie islamiche. Secondo le dichiarazioni del portavoce dell'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), Andrej Mahecic, il periodo che sta vivendo il Paese è il peggiore degli ultimi 18 anni, praticamente passati in uno stato di guerra civile.
Nel solo mese di gennaio oltre alle persone uccise almeno altre 260 sono rimaste ferite e alcune di loro sarebbero in grave pericolo di vita.
Inoltre, sarebbero più di 80 mila gli sfollati: 18 mila nella sola Mogadiscio.
"Finora il deterioramento delle condizioni di sicurezza ha reso difficile se non impossibile assistere la popolazione più bisognosa" ha detto il rappresentante Onu.
Nel maggio scorso due gruppi di miliziani islamici (Shebab e Hazb al-Islam) hanno lanciato sulla capitale Mogadiscio un'offensiva per rovesciare il presidente Sheick Sharif Sheick Ahmed, che godeva dell'appoggio della comunità internazionale.
In Somalia la situazione è drammatica e stando agli ultimi dati forniti dalle organizzazioni internazionali potrebbero essere presenti nel paese più di 1,4 milioni di sfollati. Più di mezzo milioni, inoltre avrebbe chiesto asilo politico i altri Stati.

 

Parole chiave: guerra, war, pace, peace, somalia, milizia islamiche
Categoria: Guerra
Luogo: Somalia