31/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Punto a favore della multinazionale nell'infinita battaglia legale sorta nel periodo in cui la Texaco estraeva petrolio in Ecuador.

Scritto per noi da
Alessandro Ingaria

Un tribunale della Corte Permanente degli Arbitrati dell'Aia (Paesi Bassi) ha deciso che l'Ecuador dovrà pagare 700 milioni di dollari alla multinazionale petrolifera Chevron.

L'arbitrato del 2006. Secondo i magistrati la giustizia ecuadoriana ha violato il diritto internazionale, ritardando la risoluzione di alcune dispute commerciali tra Texaco e Petroecuador. La sentenza risolve parzialmente sette richieste che Texaco (ora Chevron) intentò in Ecuador tra il 1991 e il 1993. Da allora i tribunali ecuadoriani non hanno emesso alcuna decisione sulle domande. Una situazione di inerzia che Chevron ha sollevato di fronte alla Corte internazionale, determinando la condanna del Paese latinoamericano. Tra le cause intentate da Chevron, vi era la richiesta di un riconoscimento economico addizionale per il petrolio ceduto dalla multinazionale allo stato, che secondo i presunti accordi doveva essere utilizzato per il consumo interno, mentre nella realtà veniva esportato dal Paese andino.

Secondo fonti della compagnia, la Corte ha riscontrato una violazione del Trattato Bilaterale per gli Investimenti tra Stati Uniti e Ecuador, in quanto quest'ultimo non ha messo in atto gli strumenti adeguati affinchè i ricorsi dell'impresa straniera fossero presi in considerazione. In base a questa sentenza i giudici dell'Aia hanno condannato il Paese latinoamericano a pagare 700 milioni di dollari più interessi, in attesa di un giudizio successivo in merito alle imposte applicabili, ulteriori interessi cumulati e spese legali. Chevron presentò domanda di arbitrato nel dicembre 2006 in conformità alle norme della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto mercantile internazionale.

La causa per danno ambientale. L'infinita battaglia legale tra la compagnia petrolifera e l'Ecuador non è ancora terminata. Le comunità indigene hanno infatti richiesto un risarcimento di 27 miliardi di dollari alla multinazionale, per i danni ambientali causati nella zona di Lago Agrio dall'allora Texaco. Chevron aveva recentemente ottenuto dalla Corte federale di New York che il contenzioso tra l'Ecuador e la compagnia fosse nuovamente risolto tramite un arbitrato e non da un giudice ecuadoriano (ripetendo il percorso che ha permesso alla multinazionale di ottenere questa condanna di Quito). Il governo ecuadoriano ha presentato appello contro la risoluzione del tribunale newyorkese affermando che l'Ecuador non è parte attrice nella domanda di risarcimento intentata della comunità indigene.

Parole chiave: chevron, texaco, ecuador
Categoria: Ambiente
Luogo: Ecuador