Sri Lanka nuovamente alle urne oggi, dopo le recenti presidenziali, per eleggere il nuovo parlamento.
Scontata la vittoria dell'allenaza del presidente Mahinda Rajapaksa, la cui popolarità è notevolmente accresciuta per aver portato a termine lo scorso anno, sebbene attraverso metodi sanguinari, il conflitto con i separatisti appartenenti alle Tigri Tamil.
Rajapaksa è a capo di un'alleanza di partiti, la United People's Freedom Alliance (Upfa), e mira a conquistare la maggioranza dei due terzi del parlamento, necessari per effettuare modifiche costituzionali e riforme politiche.
La vittoria dell'Ufpa è molto probabile anche perché lo sfidante, l'ex generale Sarath Fonseka, è attualmente in carcere per corruzione e per aver tentato un colpo di stato: il suo partito, prima sostenuto dai Tamil (che adesso si presentano da soli), concorre comunque alle elezioni.
Secondo le opposizioni e molti osservatori internazionali, la conferma del governo a Rajapaksa produrrà un ulteriore arretramento della democrazia in Sri Lanka.