20/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente somalo: "Il governo del primo ministro Sharmarke è nei suoi pieni poteri"

La situazione in Somalia continua a rimanere critica: proseguono gli scontri nella capitale Mogadiscio tra i ribelli islamici di Al-Shabaab e le forze governative fiancheggiate dalla forza di pace dell'Unione africana (Amisom). Almeno due civili avrebbero perso la vita nella capitale per un colpo di mortaio sparato dal gruppo islamico e che ha colpito la loro casa. Altre tre persone sarebbero rimaste ferite. L'obiettivo dell'attacco però pare fosse la zona portuale della città dove erano appena giunte due navi contenenti armi per le truppe Amisom. Si è inoltre diffusa la notizia, non ancora confermata, riguardo l'uccisione di un peacekeeper ugandese della missione dell'Unione africana. L'uomo sarebbe rimasto ferito nell'esplosione di una bomba.
Sul piano politico continua il braccio di ferro tra le massime autorità del governo di transizione. A far salire la tensione arriva una dichiarazione di oggi del presidente somalo Sharif Sheikh Ahmed che avrebbe annunciato: "Il governo del primo ministro Omar Abdirshid Ali Sharmarke è nei suoi pieni poteri". Con questa affermazione, il presidente torna sui suoi passi: lunedì scorso aveva infatti detto che avrebbe disegnato un nuovo premier dopo che il governo era stato battuto in Parlamento con un voto di fiducia.
Da gennaio dello scorso anno, il premier Sharmarke ricopre la carica di primo ministro del governo transitorio di unità nazionale con lo scopo di porre fine alla guerra civile. Sharmarke, figlio dell'ex presidente Abdirashid Ali Sharmarke (ucciso nel 1969 prima del colpo di Stato che portò Siad Barre al potere) è cresciuto negli Stati Uniti, dove ha studiato e poi lavorato come dipendente dell'Onu.

Parole chiave: Somalia, al-Shabaab, Sharmarke
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Somalia