31/05/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo 10 giorni di combattimenti si è conclusa l'offensva italo-americana a Bala Murghab

Questa mattina, per l'ennesima volta in pochi giorni, un ordigno è esploso al passaggio di una colonna militare italiana nel nord-ovest dell'Afghanistan. La deflagrazione, avvenuta in una zona imprecisata della provincia di Herat, non ha provocato feriti tra i militari del contingente, solo "lievi danni" ai mezzi blindati che componevano il convoglio.
Si è intanto conclusa con successo, secondo i comandi Nato, l'offensiva italo-americana sferrata contro le roccaforti talebane di Bala Murghab all'indomani del mortale agguato del 17 maggio contro gli alpini della brigata Taurinense. Dopo dieci giorni di combattimenti, bombardamenti di artiglieria e raid aerei (condotti dai bombardieri Usa B-1 e F-15), l'operazione 'Subh Bakhair' (Buongiorno, in dari) è terminata con la "rimozione della presenza degli insorti" dalla zona. All'offensiva hanno partecipato alpini italiani, marines americani e anche le truppe afgane del 207 corpo d'armata. Analoghe operazioni si ripeteranno nelle prossime settimane in altri distretti della provincia di Badghis, sempre con il coinvolgimento delle truppe da combattimento italiane.
La Nato è all'offensiva in tutto il paese: tedeschi e americani stanno combattendo nelle provincie nord-occidentali Kunduz e Baghlan, bombardamenti aerei sono in corso nella provincia orientale del Nuristan, mentre nel sud di prepara la grande offensiva a Kandahar.

Parole chiave: afghanistan, italiani
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan