E' aperta la caccia ai cani randagi di Baghdad. Le autorità irachene hanno predisposto una campagna per risolvere il problema dei branchi di cani senza un padrone che vagano per la città, diffondendo numerose malattie. Già 42mila cani sono stati abbattuti grazie all'utilizzo di fucili da caccia e carne avvelenata. Dalla caduta del regime di Saddam Hussein, la presenza dei cani randagi è sfuggita al controllo del governo tanto da costituire un serio rischio per la sicurezza pubblica. "Si tratta della più importante campagna contro il randagismo mai messa in campo dalle autorità irachene", ha riferito uno dei partecipanti, il veterinario Muhammad al-Hali. Al termine dell'operazione, dovrebbero essere eliminati circa un milione di cani.