Le teste di otto persone sono state ritrovate a Durango, nel nord del Messico, la cui periferia è da mesi ormai teatro di violenti scontri tra le bande di narcotrafficanti che, appoggiandosi a diversi cartelli, si contendono il territorio e le relative rotte della droga.
I corpi delle giovani vittime non sono ancora stati rinvenuti ma, secondo la procura, l'episodio sarebbe da legare agli avvenimenti dei giorni scorsi quando, la direttrice di una prigione locale è stata arrestata con l'accusa di reclutare come killer alcuni detenuti e di farli uscire di notte dalle carceri per compiere omicidi su commissione. Sarebbero almeno tre i massacri compiuti dai carcerati e che avrebbero causato almeno 35 morti in pochi mesi.
In quella che oramai è una vera e propria guerra tra bande criminali e tra cui è in atto una fortissima resa dei conti sono già venticinquemila le vittime dal 2006, settemila dei quali solo dall'inizio di quest'anno.