19/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dieci giorni d'anticipo rispetto al calendario stilato da Obama

La guerra in Iraq è finita, almeno per gli americani: dopo circa sette anni e mezzo e con dieci giorni d'anticipo sul calendario del presidente Obama. Secondo la Nbc, l'ultima brigata da combattimento ha superato infatti durante la notte la frontiera che separa l'Iraq dal Kuwait. L'unità che per ultima ha lasciato l'Iraq è la 4/a Stryker. Per la rete televisiva, "una volta tutti questi militari usciti dal paese, l'operazione Iraqi Freedom, quella da combattimento in Iraq, è terminata".
In base alla road map stilata dalla Casa Bianca, resteranno però nel Paese circa cinquantamila soldati Usa con compiti di addestramento delle truppe irachene. Per loro, il rientro è previsto entro la fine del 2011.

La guerra iniziata dall'allora presidente Usa George W. Bush il 20 marzo 2003 ha finora causato decine di migliaia di vittime irachene e oltre quattromila morti americani.
Fu giustificata dicendo che Saddam Hussein era in possesso di "armi di distruzione di massa" che non furono poi mai trovate. Al culmine di Iraqi Freedom, nel biennio 2006-07, le truppe Usa raggiunsero i 150mila effettivi.

Obama ha deciso il ritiro dall'Iraq anche per rafforzare l'impegno americano in Afghanistan, l'altra guerra degli Stati Uniti in questi anni, dove i militari Usa e Nato sono attualmente 150mila circa. Non sono estranei alla scelta anche problemi di budget.

Parole chiave: iraq, usa, guerra, bush, obama
Categoria: Guerra, Storia, Armi
Luogo: Iraq