A un mese dalle elezioni la Commissione pastorale della terra (Cpt), organismo della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), ha reso noto che i sem terra hanno ridotto la propria attività. Diminuisce il numero di famiglie di Sem Terra espulse dalle terre, fonte della loro sopravvivenza, e di quelle sgomberate per mandato giudiziario. Il numero dei conflitti per il possesso delle terre è sceso da 547 nel periodo di gennaio del 2009 per arrivare a 365 nello stesso mese del 2010.
Il numero dei morti, di solito per mano dei sicari inviati dai latifondisti, si è ridotto quasi della metà. L'obiettivo è che il numero vada via via diminuendo nei prossimi mesi.
Nel 2009 sono stati registrati 16 casi di sfratto operato dai proprietari terrieri, che hanno coinvolto circa 800 famiglie. Nel 2010, sono state 653 le famiglie coinvolte.
Il movimento Sem Terra, è un movimento a carattere nazionale, ed è diventando un punto di riferimento fondamentale nella lotta per la riforma agraria, tanto da essere riconosciuto dal governo nazionale e dai governi degli Stati come interlocutore delle rivendicazioni dei lavoratori rurali senza-terra del Brasile.