Almeno 14 presunti ribelli islamici sono stati uccisi dalle forze speciali nel Daghestan, repubblica russa del nord Caucaso, in due operazioni speciali nella capitale Makhatchkala e nella città di Kaspiysk.
Lo hanno comunicato l'agenzia di stampa Interfax, e l'agenzia Itar-Tass.
Le forze speciali del ministero degli Interni hanno fatto irruzione in due campi di 'banditi', termine con cui i funzionari russi indicano i militanti islamici che combattono per la realizzazione di uno emirato islamico nelle repubbliche merdionali della Russia.
Il portavoce del governo locale ha spiegato che i due gruppi si erano rifugiati in case private nelle due città.
Ieri quattro poliziotti erano stati uccisi ed un altro era rimasto ferito in Daghestan da due sconosciuti che avevano sparato raffiche di mitra all'interno del bar.
Daghestan, Cecenia e Inguscezia, sono da anni lacerate dai combattimenti tra forze governative e ribelli islamici.