Il generale statunitense David Petraeus, capo delle forze internazionali in Afghanistan, ha dato oggi ordine di aprire una inchiesta per far luce sulla morte di Linda Norgrove, cooperante britannica sequestrata dai talebani il 26 settembre scorso e morta sabato durante il blitz che doveva liberarla.
"Il generale David Petraeus ha ordinato oggi un'inchiesta sulle circostanze che hanno portato alla morte dell'operatrice umanitaria Linda Norgrove", si legge in un comunicato del comando delle forze statunitense in Afghanistan. "Primi elementi indicavano che l'esplosione mortale sarebbe stata innescata da uno dei sequestratori che si trovava vicino a lei", prosegue il testo. "Un'analisi ulteriore dei video e colloqui con i membri della squadra impegnata nel blitz non permettono di determinare in modo conclusivo la causa della morte dell'ostaggio".
L'inchiesta sarà condotta da inquirenti statunitensi e britannici. Linda Norgrove era stata rapita nella provincia di Kunar, nell'est del Paese, insieme ad alcuni colleghi afgani delle Nazioni Unite. Dopo il blitz di sabato Londra aveva affermato che la donna, 36 anni, era stata uccisa dai talebani. Dopo poco il premier britannico, David Cameron, ha fatto retromarcia e ha rivelato che Norgrove potrebbe aver perso la vita a causa di una granata lanciata dalle truppe statunitensi nel corso di un combattimento per liberarla.
Nata a Sutherland nel 1974, la donna aveva una lunga esperienza nel campo della cooperazione. Negli ultimi anni aveva lavorato in Uganda e in Laos, oltre che in Afghanistan.