14/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo le organizzazioni il tribunale, nominato dal presidente srilankese, non possiede gli standard minimi per cercare la verità sulla guerra tra il governo e le Tigri Tamil

Gruppi umanitari internazionali si sono rifiutati oggi di partecipare ai lavori della Lessons Learnt and Reconciliation Commission (Llrc) perché, secondo loro, non rispettano gli standard minimi internazionali. Secondo il governo la Corte, nominata dal presidente Mahinda Rajapaksa, sta facendo ogni sforzo per raggiungere la verità. Non la pensano così Human Rights Watch, International Crisis Group e Amnesty International che si sono rifiutati di partecipare alle sedute.

Secondo le organizzazione i membri della Corte, nominati dal presidente, non hanno poteri per cercare la verità e neppure l'intenzione di scoprire i responsabili dei crimini di guerra perpetrati durante la fase finale del conflitto tra Colombo e le Tigri Tamil. Non ci sarebbero strumenti di protezione dei testimoni e neppure gli standard minimi, internazionalmente stabiliti, che una corte di giustizia deve avere.

"La ricerca dei responsabili dei crimini di guerra in Sri Lanka richiede una indagine internazionale indipendente" ha detto Kenneth Roth, di Human Rights Watch. Il gruppo ha dichiarato che la nomina da parte del presidente della Corte è solo un "tentativo di sviare le richieste per una inchiesta internazionale".