20/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo tre anni di stabilità, la Banca centrale cinese ha deciso di far salire il costo del denaro di 25 punti base

La People's bank of China, la Banca centrale cinese, ha deciso oggi di alzare i tassi di interesse. Il costo del denaro sale così di 25 punti base. Ripercussioni sui prestiti bancari e sui depositi che lievitano rispettivamente del 5,56 percento e del 2,5.

La decisione della Banca centrale ha preso tutti di sorpresa. Dopo le richieste fatte da molti Paesi, in primis gli Usa, di alzare il valore dello yuan, finalmente Pechino sembra avere accettato. Le cause non sono ancora chiare.

Secondo gli analisti domani Pechino annuncerà i dati sul Prodotto interno lordo (Pil) che registra ormai da anni una crescita vertiginosa. La Banca centrale giocherebbe quindi di anticipo stringendo i cordoni del credito. Con questa mossa inoltre si scoraggiano l'inflazione, l'eccesso di investimenti e si metterebbe un freno alla bolla immobiliare che sta divorando il territorio cinese.