29/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader del sud Sudan si è detto disponibile ad accettare una delegazione dello Stato ebraico dopo l'indipendenza. 'Israele è un nemico solo dei Paesi arabi'

Se il Sud Sudan avrà la sua indipendenza il 9 gennaio, Israele potrebbe aprire a Juba una sua ambasciata. Lo ha detto il leader del sud, Salva Kiir. "Nel coso in cui ci dovesse essere la secessione del sud dal resto del Sudan, non è escluso che si accetti la richiesta di aprire un'ambasciata israeliana nel nostro territorio".

Secondo il capo del Sudan Peoplès Liberation Army "non è escluso che possano nascere ottimi rapporti diplomatici con Israele e che nella nostra capitale, Juba, ci possa essere una loro ambasciata. Lo stato ebraico è considerato come un nemico solo dai Paesi arabi e in particolare dai palestinesi mentre non è un nostro nemico", ha detto il politico intervistato da al-Jazeera. "Se vinceranno i sì al referendum disegneremo una nuova politica estera del nostro nuovo Stato". Attualmente in Sudan non possono entrare cittadini israeliani o persone sul cui passaporto vi sia il timbro del visto di Israele.

Parole chiave: salva kiir, ambasciata, israele, juba, splm
Categoria: Elezioni, Politica, Popoli
Luogo: Sudan