Hassan Baoum, leader del Consiglio Supremo del Movimento Meridionale, il cartello di partiti e movimenti che chiedono maggiore autonomia dal governo centrale yemenita, è stato arrestato questa mattina a Daleh, nello Yemen meridionale.
Un portavoce delle forze di sicurezza yemenite ha confermato, in una conferenza stampa nella capitale Sana'a, l'arresto di Baoum, mentre i sostenitori di quest'ultimo scendono in piazza per chiederne l'immediata liberazione. Il leader è stato fermato a un check-point dell'esercito con l'accusa di ''organizzare manifestazioni di protesta non autorizzate in molte province meridionale del Paese''.
Secondo fonti vicine al movimento autonomista, assieme a Baoum sono stati arrestati altri sei esponenti del gruppo politico, compreso il maggiore dei figli del capo del Consiglio Supremo.
Lo Yemen, fino al 1990, era diviso in due, dopo la secessione del 1967. Lo Yemen del Sud era governato da una giunta di militari vicini al blocco sovietico, mentre lo Yemen del Nord era vicino al blocco occidentale e all'Arabia Saudita. Dopo la riunificazione, avvenuta in base a una serie di meccanismi di autonomia del Sud, la situazione sembrava normalizzata, ma il movimento secessionista è tornato nelle strade dal 2005 in poi.