12/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'insegnante ricorrerà in appello

La corte cinese incaricata del processo in cui era coinvolto il giovane aspirante insegnante a cui era stato negato un posto perché sieropositivo, ha espresso il suo verdetto: respinte le richieste del ragazzo di vedere riconosciuti i suoi diritti. La causa era stata intentata contro il dipartimento dell'educazione di Anqing, nella provincia di Anuhi. Come precisa il suo avvocato Zheng Jineng, infatti, il querelante non chiedeva nessun tipo di risarcimento, ma solo di poter esercitare la professione per la quale aveva passato tutti i test. L'avvocato aggiunge che l'assistito non è soddisfatto del verdetto ed è sua intenzione continuare il processo in secondo grado.
La situazione dei sieropositivi e dei malati di Hiv in Cina è critica e sono continuamente oggetto di soprusi e negazione dei diritti.

Categoria: Diritti
Luogo: Cina