Forze armate legate a Mohamed Jama Furuh, ex signore della guerra somalo, hanno bloccato le attività portuali di Mogadiscio, imponendo il proprio controllo sul molo principale della città. Furu ha giustificato questa misura preventiva con la necessità impellente di stroncare la corruzione dilagante fra gli ufficiali.
Furuh, prima di assumere la carica istitutuzionale di parlamentare, alla testa di un gruppo di miliaziani, aveva imposto la propria leadership incontrasta sull'area costiera. Questo fino al 2006, quando le corti islamiche presero la capitale.
In base a quanto riportato da fonti locali, il provvedimento è stato in realtà conseguenza del rifiuto dei funzionari portuali di pagare l'ex signore della guerra. Una versione che non è stata ancora confermata, anche se il silenzio del governo di transizione sembra lasciare adito ad alcune perplessità sul comportamento legale del parlamentare.
Lo scalo aereo e quello portuale di Mogadiscio sono di chiara importanza strategica per la riuscita delle missioni di pace sponsorizzate dall'Amisom, nonchè per la regolare fruibilità di merci, risorse e beni di prima necesità, necessari per far fronte alle diverse esigenze della popolazione civile. Questa infatti è ormai allo stremo, martoriata da una lunga guerra fra i ribelli al Shabaab e i caschi verdi. Uno scontro che, solo nel fine settimana, ha mietuto 15 vittime.