28/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il premier iracheno ha ribadito che non sarà prolungata la permanenza statunitense sul territorio. Al-Maliki ha inoltre smentito una presunta alleanza con l'Iran dopo il ritiro delle truppe Usa.

In un intervista al Wall Street Journal, il premier iracheno Nouri al-Maliki ha ribadito che, entro la fine del 2011, le forze armate statunitensi abbandoneranno completamente il Paese.

"L'ultimo soldato americano lascerà l'Iraq come prestabilito", ha  detto il primo ministro, aggiungendo che "questo accordo non prevede proroghe, né modifiche. È confermato". Un eventuale ritardo del ritiro di Washington comporterebbe la negoziazione e la firma di un nuovo accordo. Sarebbe inoltre necessario il beneplacito del Parlamento, ipotesi alquanto remota, secondo al-Maliki, data la forte opposizione della componente sciita dell'elettorato.

Infine, il premier iracheno ha negato che sia possibile una futura alleanza con l'Iran, ipotesi paventata dagli statunitensi una volta che le truppe si siano ritirate dal Paese. Al-Maliki ha denunciato una sorta di "paranoia" di Washingotn per i presunti legami tra Teheran e Baghdad, ma anche da parte della Repubblica Islamica sull'influenza della Casa Bianca.

Parole chiave: Nouri al-Maliki, ritiro truppe Usa
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Iraq