La Giustizia torna a perseguire Jorge Noguera, l'ex console di Milano nonché ex direttore del Dipartimento amministrativo di sicurezza, il Das, l'equivalente della Cia in Colombia. L'accusa è sempre la medesima, aver usato gli 007 per fini politici e personali, costringendoli a intercettare telefonate di personaggi tutt'altro che pericolosi per la sicurezza nazionale, ma certo scomodi per interessi privati alquanto loschi. E adesso che il suo amico e compagno di avventura, Álvaro Uribe, non siede più a Palazzo Narino, sono poche le sue speranze di salvezza.
Il fiscal general, Guillermo Mendoza, ha infatti spiegato che Noguera "permise nel 2005 intercettazioni telefoniche e di posta elettronica senza nessun ordine giudiziario", per questo i capi di imputazione sono "associazione per delinquere, violazione illegale di comunicazioni private, utilizzo illecito di apparecchi di ricezione e trasmissione e abuso dell'autorità per atti criminali". Si tratta di azioni tutte collegate alla persecuzione telefonica illegale fatta contro personaggi politici e non che in qualche modo si opponevano al governo dell'allora presidente, Álvaro Uribe. Mendoza precisa che le indagini hanno portato a scoprire come Noguera guidasse una vera e propria azione di spionaggio contro giornalisti, giudici e cooperanti di organizzazioni non governative che lottano per la difesa dei diritti umani. Ma non solo. Perché Noguera è addirittura accusato di relazioni molto strette con gruppi paramilitari (come le Auc, Autodefensas unidas de Colombia) con i quali avrebbe fatto affari, incluso compromettendosi con il narcotraffico, e anzi avrebbe persino "messo il Das al servizio dei narcos".
Secondo fonti locali, la Procura avrebbe in mano fotografie, documenti, testimoni e prove sufficienti a inchiodare l'imputato. La Fiscalia ha le prove per dimostrare che Noguera sabotò le indagini sulle Autodefensas, impedendo il trasferimento di persone che erano destinate all'estradizione. I leader del narcotraffico colombiano, grazie a un accordo, dovrebbero infatti venir estradati in Usa.
Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche illegali eseguite dal Das scoppiò nel febbraio 2009, quando venne fuori che gli 007, che per legge sono alle dirette dipendenze della Presidenza, seguirono e ascoltarono conversazioni di esponenti della Corte Suprema di Giustizia e di altri personaggi critici verso la politica uribista. È noto il contrasto che ha sempre prevalso nei rapporti fra l'ex presidente e i giudici della Corte Suprema, i quali mai hanno nascosto il biasimo verso Uribe e la sua gestione privata e criminale del potere esecutivo. Con Noguera, che venne richiamato in patria da Milano nel 2007, dove appunto ricopriva il ruolo di console, per sostenere il processo a suo carico, poi bloccato per vizi procedurali fino a oggi, sono stati coinvolti nel procedimento anche altri due ex direttori del centro di spionaggio nell'era Uribe: Andrés Peñate, Joaquín Polo e María del Pilar Hurtado. Quest'ultima ora in asilo politico a Panamá. Un fatto che scatenò grandi polemiche e la risposta, programmatica, di Uribe: "Sono d'accordo che quelli che furono miei collaboratori e che ora sono indagati cerchino asilo per non dover affrontare la Giustizia colombiana".
Stella Spinelli