07/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La metà sono bambini. Lo riferisce l'Ong Save the Children, che lamenta le tragiche condizioni di vita della popolazione

Nel suo rapporto sul disastroso terremoto che ha colpito Haiti un anno fa, l'organizzazione Save the Children riferisce che ancora un milione di persone, di cui la metà bambini, vive nelle tendopoli.

Il cataclisma del 12 gennaio 2010 ha provocato 230 mila morti e 2 milioni di sfollati, lasciando il Paese coperto da circa 19 milioni di metri cubi di macerie.

Secondo gli operatori, l'emergenza si è acuita in seguito all'epidemia di colera e agli scontri post-elettorali. Circa 500 mila bambini vivono in precarie condizioni igienico-sanitarie, privi dei servizi base nonchè in continuo rischio di abusi, violenze e sfruttamento.

Il direttore generale dell'Ong, Valerio Neri, ribadisce la necessità di "fare della ricostsruzione post-terremoto un impegno prioritario nazionale".