Un cargo sudcoreano sequestrato la settimana scorsa dai pirati somali è stato liberato con un blitz da parte delled forze speciali sudcoreane. "Tutti gli ostaggi sono stati liberati", ha riferito il colonnello Lee Bung-woo, portavoce dei Comando interforze di Seul, precisando che durante l'operazione "i nostri uomini hanno ucciso alcuni pirati somali, mentre gli ostaggi sono stati confermati in vita". Il capitano della nave, però, è stato ferito da un colpo di arma da fuoco allo stomaco, ma le sue condizioni non sono considerate serie. L'operazione di salvataggio è stata lanciata in segreto all'inizio della settimana e si è conclusa con la "messa in sicurezza dell'equipaggio e del cargo" da 11.500 tonnellate, che, dopo aver lasciato gli Emirati Arabi Uniti (Eau), è finito nelle manii dei pirati sabato nel Mare d'Arabia, interrompendo la rotta verso lo Sri Lanka. Le forze speciali sudcoreane, con l'ausilio di elicotteri Lince, sono intervenute in alto mare, a circa 1.300 chilometri al largo della costa nordorientale della Somalia, secondo quanto ha spiegato Lee. Gli atti di pirateria al largo delle coste somale sono ormai frequenti, e la difesa delle rotte commerciali impegna forze navali di un gran numero di Paesi stranieri, Italia inclusa.